Osteopatia & Trattamento Cranio-Sacrale

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Il TRATTAMENTO CRANIO-SACRALE è molto importane nella TERAPIA OSTEOPATICA, nella CURA e PREVENZIONE di PROBLEMATICHE DOLOROSE come cefalee, nevralgie, dolore cervicale, otiti, vertigini, squilibri posturali e dolori muscolo-scheletrici in tutto il corpo.

A molti di voi è capitato di sentir parlare di trattamento Cranio-Sacrale o addirittura di averlo provato, sentendo ad un certo punto “le MANI in TESTA” dell’OSTEOPATA; senza capire esattamente cosa stesse facendo o quale sia il COLLEGAMENTO ANATOMICO del CRANIO con il resto del CORPO.

Che sia o meno un primo trattamento CRANIO-SACRALE, la prima DOMANDA che sorge spontanea è: “PERCHE’ mi stà appoggiando le MANI sulla mia TESTA?”.
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Per rispondere a questa domanda è necessario fare una piccola premessa. l’OSTEOPATIA CRANIALE è uno dei PILASTRI FONDAMENTALI della TERAPIA OSTEOPATICA e uno dei PRINCIPI FONDATORI dell’Osteopatia afferma che: “Il MOVIMENTO è VITA” e che ogni essere vivente, fin quando mantiene la propria vitalità; è in continuo movimento.

Anche se in un primo momento questa affermazione può sembrare semplicistica, bisogna pensare che per LUNGO TEMPO l’ANATOMIA e la FISIOLOGIA UMANA sono state STUDIATE su CORPI SENZA VITA; di conseguenza le articolazioni del cranio (e anche quelle Sacro-Iliache del Bacino) erano descritte, sui più comuni testi di anatomia come immobili. Questo è il motivo per cui la palpazione del cranio in ambito medico, non viene pressa in considerazione.

Fù il D.O W.G.Sutherland, uno dei fondatori della terapia Osteopatica Cranio-Sacrale, che pochi decenni fà, durante i suoi studi, INTUI‘ che le OSSA del CRANIO essendo ARTICOLATE fra loro, MANTENGONO una certa MOBILITA‘ e durante le sue valutazioni palpatorie; ipotizzò che il MOVIMENTO delle OSSA CRANICHE dovesse essere ASSOCIATO a una FUNZIONE VITALE di un certo tipo, simile a quello della RESPIRAZIONE.

I suoi studi e le sue intuizioni introdussero le BASI per lo STUDIO dell’ANATOMIA CRANICA nel VIVENTE e nella pratica osteopatica. Da allora in poi nella Terapia Osteopatica Cranio-Sacrale, tale MECCANISMO DINAMICO di MOVIMENTO delle OSSA CRANICHE fu denominato: MECCANISMO DI RESPIRAZIONE PRIMARIO.

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Il cranio è composto da 29 OSSA, che si rapportano l’una all’altra tramite le SUTURE CRANICHE; simili a un “PUZZLE” che collega ogni singolo “osso del cranio” a quelle vicine, UNENDO e articolando l’intero cranio in un “INCASTROPERFETTO.
Nel NEONATO, il cranio è composto da OSSA MEMBRANOSE, formate da LAMINE SOTTILI e FLESSIBILI con bordi lisci, le suture craniche sono articolazioni di tipo fibroso che uniscono tra loro le ossa della volta cranica (la “scatola” cranica).

Normalmente nelle suture della SCATOLA CRANICA e del MASSICCIO FACCIALE si formano delle SINARTROSI, cioè delle suture di tipo DENTATO e SQUAMOSE che articolano in modo armonico le ossa craniche “incastrandole” perfettamente fra di loro; come avviene in epoca postnatale intorno ai due anni, per la SUTURA METOPICA (sutura della parte anteriore del cranio) e alle altre suture (quella SAGITALE, CORONALE e LAMBOIDEA) verso i 20 anni.

Suture.Craniali.Superiori

Più RARAMENTE le articolazioni delle ossa del cranio nell’adulto si “OSSIFICANO” e possono trasformarsi in SINOSTOSI, cioè delle suture di due ossa craniche vicine fra loro che si UNISCONO e si “FONDONO” insieme; come si verifica, per esempio, nell’articolazione tra la parte basilare dell’occipite (osso della base cranica) e il corpo dello sfenoide (osso centrale del cranio).
L’unica ARTICOLAZIONE VERA e propria che mantiene una mobilità visibile nel cranio e quella fra la mandibola ed l’osso temporale: l’articolazione TEMPORO-MANDIBOLARE (l’ATM).

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Nell’ADULTO le ossa craniche evolvono in OSSA COMPATTE e tra la parte esterna e quella interna delle ossa (detto PERIOSTIO), si conserva una PARTE MEMBRANOSA, ricca di VASI e dell’INNERVAZIONE tipica delle ARTICOLAZIONI, che costituisce il legame tra le varie porzioni ossee del cranio.
Nonostante la varietà di forma, tutte le suture hanno la caratteristica di garantire ELASTICITA’ e MOVIMENTO alla scatola cranica e del massiccio facciale.
La parte interna delle ossa craniche, il periostio, si fonde con la parte più esterna delle MEMBRANE INTRACRANICHE, chiamata DURA MADRE. La Dura è formata da tessuto connettivo, una membrana MIO-FASCIALE profonda che si sdoppia in alcuni punti dando origine alle cosiddette MEMBRANE a TENSIONE RECIPROCA: l’una sagittale, la FALCE, l’altra trasversale, il TENTORIO.

Il punto d’inserzione delle due membrane diventa un FULCRO immaginario (detto appunto “fulcro di Sutherland“) attorno al quale queste si avvolgono e si svolgono ritmicamente i MOVIMENTI di RESPIRAZIONE PRIMARIA del Cranio (MRP).

Questo dà vita a quello che dall’esterno si percepisce come un movimento di INSPIRAZIONE ed ESPIRAZIONE, molto meno evidente ma molto simile a quello respiratorio toracico.
Nella fase d’inspirazione (detta anche FLESSIONE) il cranio si abbassa a livello della volta e si allarga lateralmente, viceversa nella fase di espirazione (altrimenti detta di ESTENSIONE).
La membrana intracranica prosegue poi nel CANALE MIDOLLARE dove prende il nome di MEMBRANA INTRAVERTEBRALE. Questa, legata saldamente al FORAME OCCIPITALE e alla seconda e terza VERTEBRA CERVICALE, diventa meno aderente a livello delle altre vertebre per poi rinforzarsi nuovamente a livello della seconda VERTEBRA SACRALE.

Dura.Madre.Spinale

Questo è il motivo per cui viene definita terapia Cranio-Sacrale, perchè Le membrane a tensione reciproca, includono anche la DURA SPINALE e Il movimento di avvolgimento e svolgimento, che avviene nel cranio; si ripercuote anche sull’osso sacro. Nella fase di flessione il sacro risale verso il cranio, viceversa nell’estensione.

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Questo MRP (Movimento di Respirazione Primaria) CRANIO-SACRALE; sembra essere dovuto alla produzione e al riassorbimento del LIQUIDO CELEBRO-SPINALE (o cefalo-rachideo).

Il liquido cefalo-rachideo, prodotto dai plessi corioidei, circola nei ventricoli, intorno alla superficie dell’encefalo e all’interno del midollo spinale. Oltre a bagnare il sistema nervoso centrale, lo protegge e lo nutre. Sutherland lo definì l’IMPULSO CRANIALE RITMICO, il quale ha una fluttuazione e una frequenza di 10-14 cicli al minuto.

Sistema.Cranio.Sacrale

Un’ALTERAZIONE di tale fluttuazione può essere dovuta sia a CAUSE ESTERNE al CRANIO (una trazione muscolare o delle fasce che si inseriscono sul cranio, uno squilibrio posturale, un trauma fisico, disfunzioni vertebrali, ecc) che INTERNE (esiti di infezioni alle meningi, cause prenatali o perinatali, traumi su un punto qualsiasi del cranio, ecc). In entrambi i casi la CONSEGUENZA è una MODIFICAZIONE dello stato di SALUTE generale.

Difatti, tutti i MECCANISMI di REGOLAZIONE CORPOREA, siti nell’IPOFISI, nell’IPOTALAMO, nel BULBO, nel PONTE, e sul pavimento del 4° VENTRICOLO (centro che mantiene costanti i parametri di pressione e ossigenazione sanguigna, Ph, ecc) sono strettamente associati al Meccanismo di Respirazione Primario.

Il modo per VALUTARE la mobilità e di conseguenza lo STATO di SALUTE (vitalità) di un soggetto è la PALPAZIONE tramite una VALUTAZIONE OSTEOPATICA CRANIO-SACRALE. Ecco perché l’Osteopata non può prescindere dall’Osteopatia in ambito Craniale e non può rinunciare a METTERE le MANI “in TESTA” a ogni suo singolo paziente.